Tecnologie additive pronte per l'iperammotamento

Tutte le misure previste dal “Piano Industria 4.0” sono state inserite nel DDL Legge di Bilancio 2017, “bollinato” lo scorso 28 ottobre dalla Ragioneria dello Stato e ora alla firma del Presidente della Repubblica.
Tra i beni oggetto dell’iperammortamento al 250% previsto dal Piano, le tecnologie additive e le macchine utensili sono ben rappresentate, grazie all’interazione del MISE con UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE e AITA-ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNOLOGIE ADDITIVE avvenuta nelle discussioni preparatorie.

In particolare, l’azione si applicherà a:
– macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale;
– sistemi di misura a coordinate e non (a contatto, non a contatto, multi-sensore o basati su tomografia computerizzata tridimensionale) e relativa strumentazione per la verifica dei requisiti micro e macro geometrici di prodotto per qualunque livello di scala dimensionale (dalla larga scala alla scala micro- o nano-metrica) al fine di assicurare e tracciare la qualità del prodotto e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
– altri sistemi di monitoraggio in-process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto e/o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
– sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali (ad esempio macchine di prova materiali, macchine per il collaudo dei prodotti realizzati, sistemi per prove/collaudi non distruttivi, tomografia) in grado di verificare le caratteristiche dei materiali in ingresso o in uscita al processo e che vanno a costituire il prodotto risultante a livello macro (es. caratteristiche meccaniche) o micro (ad esempio porosità, inclusioni) e di generare opportuni report di collaudo da inserire nel sistema informativo aziendale;
– dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio in continuo che consentono di qualificare i processi di produzione mediante tecnologie additive;
– filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o fermare le attività’ di macchine e impianti.

La misura di iper-ammortamento riguarda anche i software, con un tasso però del 140%. Per il settore, sono di interesse quelli della voce
– software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione, definizione/qualificazione delle prestazioni e produzione di manufatti in materiali non convenzionali o ad alte prestazioni, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche (funzionali e di impatto ambientale), e/o l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto (sistemi EDM, PDM, PLM, Big Data Analytics).

Ricordiamo che il provvedimento seguirà l’iter complessivo del DDL Legge di Bilancio 2017 e che, una volta approvato, avrà applicazione per il periodo 1 gennaio 2017 – 31 dicembre 2017, prolungabile fino al 30 giugno 2018, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e che sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione. Inoltre, sarà necessaria una perizia che attesti i requisiti di connettività e integrazione stabiliti dallo strumento legislativo. Lo spartiacque tra l’autocertificazione da parte dell’utilizzatore e l’intervento di un perito/ingegnere o società di certificazione è definito da un valore del bene pari a 500.000 euro.

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